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November 29 INDOSSARE CON CAUTELA!li vedi che camminano per il centro. fissi i loro pantaloni di una tuta dell'adidas, quelle che ora vanno tanto di moda: del Chelsea, del Liverpool o del Manchester United. non possono che essere laziali, ti dici. macchè. alzi un pò di più lo sguardo, il tempo di metterli meglio a fuoco e ti rendi conto di come in realtà abbiano una sciarpa porpora-ocra al collo o una catenella d'oro con il lupetto. ha senso? DA LORO PERò ORMAI CI SI PUò ASPETTARE DAVVERO DI TUTTO: UNA TIFOSERIA, UNA CONTRADDIZIONE. ma, sinceramente, in fatto di stile non bisognerebbe aspettarselo dai tifosi laziali. soprattutto da quelli che frequentano la Nord che certe cose le dovrebbero sapere. mi riferisco a chi indossa senza pensarci magliette, cappelli, sciarpe e tute di tre squadre in particolare: OLYMPIQUE MARSIGLIA; BARCELLONA e VALENCIA. mi viene la pelle d'oca solo a vedervi vestiti con quei marchi. ma andiamo per ordine: chi sono e cosa rappresentano queste tre società griffate adidas o nike? OLYMPIQUE MARSIGLIA
è la squadra più tifata di Francia e vanta più di 9 milioni di sostenitori in tutto il mondo. la tifoseria può considerarsi la più numerosa e organizzata del paese e i marsigliesi sono stati i primi a esportare un modo di tifare all'italiana e alla brasiliana a metà degli anni'70 sugli spalti del Velodrome. i colori sono spetacolari, non per niente somigliano a quelli della nostra Lazio, MA questo non costituisce assolutamente un buon motivo per indossarne sciarpe e tute! indovinate un pò di chi sono amici, tra gli altri? dei LIVORNESI..... non una tifoseria a caso..(oltre ad AEK Atene). vi lasciamo dunque immaginare come la pensino. non vi basta?. bene. nell'estate del 1993, l'OM venne all'olimpico per disputare un amichevole con la Lazio nell'affare che doveva portare Boksic a Roma. i loro ultras seguirono la squadra con tanto di striscione e cominciarono a fare gli spavaldi per le vie del centro. intercettati da un gruppo di ULTRAS LAZIALI, lo STRISCIONE GLI VENNE SOTTRATTO E ANCHE NEL 2000 IN CHAMPIONS LEAGUE VENNE ESPOSTO NELLA PARTE ALTA DELLA CURVA NORD. il gruppo non si sciolse però (come "regola" vorrebbe). quindi poco più di 3 anni fa in Intertoto, la curva marsigliese espose uno striscione contro Di Canio scritto addirittura in dialetto romano. una delle poche tifoserie a non esprimere concretamente soidarietà per la vicenda di Gabriele....
BARCELLONA
nonostante partecipi al campionato Spagnolo, è l'effigie della Catalunya. sono tutto dunque tranne che nazionalisti. a tutti paicciono le giocate di Messi, Henry e compagnia, ma questo non vi autorizza, a indossare le loro maglie quando venite allo stadio a vedere la nostra Lazio. peggio ancora tute e cappelli!!! la Nord è gemellata da quasi 8 anni con il FONDO SUR di Madrid e voi vi permettete di indossare il logo e i colori dei loo acerrimi nemici?!?! vi piacerebbe se nella loro curva si vedessero sciarpe e cappelli della ROMA? non ci sembra il caso di mancare di rispetto ai nostri amici spagnoli, che negli ultimi anni sonostati attivi in prima linea al nostro fianco! per non parlare dell' ESPANYOL che è l'altra squadra di Barcellona, e la cui tifoseria nutre nei nostri confronti una stima viscerale!
VALENCIA
è vero sono amici degli interisti (almeno gli YOMUS) ma chi di voi indossa cappellini arancioni con questo logo probabilmente ancora non era nato o era troppo piccolo per ricordarsi tutta l'amarezza della notte di Valencia di ormai quasi 9 anni fa. al Mestalla finì 5-2 una notte sciagurata per la storia della Lazio, se non fosse inceppata in quella serata storta, sarebbe arrivata dritta dritta alla finale del St.DENIS di Parigi di Champions League. non dimenticatevi mai queste cose e se proprio volete indossare loghi di altre squadre fatelo in un campo di calcetto ma non in Curva Nord che è il tempio dei tifosi laziali e dove quindi la storia, l'onore e la tradizione di una squadra e di una tifoseria vanno rispettati!!! TIFOSERIA CATANESE... da "LA VOCE DELLA NORD"TIFOSERIA OSPITE Quella catanese è sicuramente tra le tifoserie più calde del panorama ultras; tifoseria attaccatissima alla squadra con un passato storico e un futuro se pur difficile e complicato sicuramente duro. Dalle ceneri della Falange d'assalto sono nati nel tempo gruppi importanti nelle due curve del Massimino. Primi sicuramente gli Irriducibili gruppo che per anni ha trainato la curva. Nello stesso settore hanno vissuto anni importanti anche gli Ultras Ghetto. I due gruppi dopo essersi sciolti hanno dato vita alla dicitura "Curva Sud". Dalla parte opposta ci sono invece Anr Ultras e "A sostegno di una fede" che però non si presenta come gruppo ma come pensiero ultras. In realtà A sostegno di una fede è l'unione di gente che seguiva il Catania ma che non apparteneva a gruppi. Oggi rappresentano il gruppo più numeroso e guidano la Nord con grande importanza. I catanesi negli anni si sono segnalati per trasferte numerose nonostante la difficile posizione geografica. Ottime le visite nelle grandi città del nord ma anche a Roma nella stagione 2006/07 (vedi foto) dove il numero, seppur affiancato dagli emigrati, ha superato le 7.000 unità. Sono tantissime le rivalità, a cominciare da Palermo e Messina, ma nella regione anche con Acireale e Siracusa anche se per ragioni di categoria non si affrontano da anni. Sul continente invece con Reggina, Roma, Brescia, Atalanta, Arezzo, Bari, Taranto, Salernitana, Verona, Juventus, Ternana, e i livornesi. Più che gemellaggi i catanesi hanno dei rapporti di amicizia con triestini e genoani mentre esiste rispetto con i napoletani. Con noi ci sono ottimi rapporti nati recentemente e questo lo ha dimostrato anche il loro interessamento alla vicenda Gabriele. I catanesi, oltre ad esporre a Roma la sua gigantografia, nella gara di ritorno hanno ricordato a più riprese il nostro sfortunato amico. Molti gli attacchi che invece la curva siciliana ha ricevuto dopo la morte dell'ispettore Raciti, una vicenda ancora poco chiara dove hanno pagato ragazzi senza le necessarie prove. November 24 IL DERBY PERSOserra i ranghi curva nord. perdere un derby brucia sempre. perderlo nonostante una manifesta superiorità, brucia ancora di più. erano li. ce li avevamo di fronte. vulnerabili come mai li avevamo visti. incerti, insicuri, terrorizzati dalla loro stessa ombra, rassegnati a chinare il capo sul patibolo e porgerlo alla scure del boia. dovevamo schiacciarli. potevamo spazzarli via. e invece li abbiamo graziati. in campo. e sugli spalti. eravamo più forti. eravamo più del solito. ce li siamo guardati. abbiamo perso insieme: la Curva Nord e la Lazio. potevamo e dovevamo dare di più, potevamo sciogliere le briglie a una squadra costretta sulla difensiva dalle scelte del suo allenatore e infonderle il coraggio di osare, potevamo zittire definitivamente quelli dell'altra parte. ma non ne abbiamo avuto nè la forza, nè, forse la volontà. è in questi momenti però che una tifoseria può e deve fare la differenza. può e deve dare sostegno a una squadra che, aldilà dei buoni propositi, rischia di smarrirsi difronte alle prime difficoltà. Lazio Patria Nostra. e se lo è, va difesa. a qualunque costo. difesa dagli attacchi esterni, quelli diretti e quelli melliflui. occhi aperti Curva Nord, non smarrire mai quel sesto senso che ti ha sempre guidata e spesso salvata. perchè anche nella sconfitta è la dignità a scavare un solco tra i vili e i valorosi. avanti lazio e avanti Curva Nord. CHE NESSUN SI TIRI INDIETRO. November 18 DOVE SIETE FINITI?“papa chi sono quelli?” ti chiede tuo figlio un sabato sera mentre stai tornando a casa. La sua mano indica un gruppo di tifosi che si avvicina alla stazione. Qualcuno di loro ha la sciarpa, altri delle grandi bandiere arrotolate e quello più guardingo porta, nello zaino, lo striscione. Camminano chiacchierando e prendendosi in giro, c’è chi mangia prima di partire e chi è alla sua terza birra. Una macchina si ferma vicino a loro e poi corre a parcheggiare. Altri sono già davanti alla biglietteria. Gli rispondi che sono i tifosi della Lazio che vanno a vederla giocare in trasferta, ma dal suo sguardo ti accorgi che non ha capito cosa gli hai detto. Gli hanno insegnato che le cose esistono solo se si vedono in televisione e fai fatica a spiegargli che c’è ancora chi preferisce vivere le emozioni e non semplicemente guardarle. Tanti anni fa in mezzo a loro c’eri anche tu. Poi ti sei sposato, hai fatto un figlio, ti sei sistemato col lavoro e le cose più importanti sono sembrate essere altre. Ti sei quasi convinto che la vita giusta sia quella che conduci. Il giretto al centro commerciale, appena aperto, il sabato pomeriggio; a cena fuori la sera e la domenica a casa dei genitori di lei “che tanto la lazio te la puoi vedere anche da loro” dice tua moglie. Rallenti, fino a quasi fermarti, per vedere chi c’è e scopri che c’è ancora qualche faccia nota. Si, è proprio lui quello che adesso sta parlando col capotreno per farsi dare almeno un vagone in più. Con lui ti sei fatto quasi più notti in treno che con tua moglie. Non è cambiato per niente, e ti allontani mentre lo vedi distribuire i cartoncini del biglietto cumulativo. Torni a casa con mille pensieri intesta. Finisci subito di cenare e apri quel cassetto che avevi lasciato chiuso da tanti anni. Stringi tra le mani quel cappelletto di lana a strisce biancocelesti, con quelle macchioline che adesso sono diventate nere ma che una cintata te le fece sporcare di rosso, la sciarpa che ancora odora di quei fumogeni che si usavano negli anni ottanta e qualche foto che non riesci a guardare senza che le lacrime ti impediscano di metterle a fuoco. “dove siete finiti” ti chiedi sottovoce. “dove siete finiti, amici mie, che non mi avete mai fatto sentire solo anche quando non sapevo dove foste!” è valsa la pena barattare la “tranquillità” in cambio di quella vita? Cosa racconterò a mio figlio? Quanti negozi ha il nuovo centro commerciale o quanto bravo suo padre al lavoro? No. Non è cosi che può andare. La Lazio è un sogno troppo bello per non poterlo vivere appieno! E allora chiudi quel cassetto e chiami tuo figlio. Lui ti guarda come se si aspettasse quello che gli stai per dire: “domenica ti porto in curva nord. Voglio farti vedere come sono i tifosi della lazio!” lo vedi felice e tu lo sei più di lui. Imparerà a dormire in otto dentro uno scompartimento e a dividere un panino con chi non conosce ma è come lui. Imparerà che non si lascia nessuno in terra che non si dà mai la schiena a chi ti attacca. Imparerà ad esultare con eleganza e a non disperarsi per una sconfitta. Imparerà ad amare e difendere la sua Curva. Imparerà a comportarsi con coraggio e sempre lealmente. Imparerà, in una parola, cosa vuol dire essere un tifoso della Lazio ROMANITàIn un periodo in cui alle volte sembra di passeggiare per le vie di tripoli e non di roma, ricordiamoci di quanta tradizione siamo eredi e portatori. Questa semplice poesia di Trilussa ci ricorda il valore dell’orgoglio e della dignità verso chi si comporta con alterigia e arroganza…
Un giorno una signora forastiera, passanno cor marito sotto l’arco de Tito, vidde una Gatta nera spaparacchiata fra l’antichità. -Micia che fai?- je chiese: e je buttò; un pezzettino de biscotto ingrese; ma la Gatta, scocciata, nu lo prese: e manco l’odorò. Anzi lo guardò male E disse co un’aria strafottente: grazzie, madama nun me serve gnente: io nun magno che trippa nazionale! IL SOLE DI MEZZANOTTE
Quanti anni hai passato sopra questo cemento. I ricordi delle partite si mischiano ai volti di chi le ha viste insieme a te e si ramificano in mille storie diverse. Con gli anni fai fatica a distinguere le stagioni e a ricordare tutti i nomi. Confondi i gol, i risultati e i piazzamenti. Però certe immagini ti appaiono nitide in ogni loro dettaglio. Ricordi chi ti è saltato addosso dopo il gol di Fiorini, rischiando di romperti la schiena. Ricordi con chi hai dormito, tornando in treno da Reggio Calabria. Ricordi chi avevi fermo al tuo fianco quando intorno a te la gente correva. Che magia strana. Un gruppo di ragazzi, nati quando nemmeno i tuoi genitori erano in vita, ha creato qualcosa che è passato indenne attraverso decine di epoche storiche ed esiste ora come allora. E per te resta sempre la cosa più bella che potesse capitarti. Ma se quel sogno di gennaio è arrivato fino a oggi il merito è di chi ha fatto in modo che quel sogno non si fermasse mai. I tifosi della Lazio di ogni epoca e di ogni età che hanno accompagnato e difeso quel simbolo e quei colori. Sembrava che quel sogno non ci dovesse appartenere più. Sembrava che la colpa di essere tifosi della Lazio fosse la più grave di tutte. Sembrava che i lutti che ci avevano colpito non fossero sufficienti. Sembrava che erano sempre troppo pochi i colpevoli di volerti bene da tenere lontano dallo stadio. Ma tutto questo non può bastare per chi è vissuto a pane e sassi da sempre. Succede allora che tu sente sempre vicino a te chi ora non c’è. Succede che seduto su quel cancello giallo ti sembra di vedere chi adesso non può parlarti ma a cui vuoi tanto bene anche se lo conosci poco, e che non vedi l’ora di poter incontrare. Tutti loro sono la tua vita. Senza di loro la Curva non sarebbe nulla e tu non potresti vivere questo sogno senza fine. È grazie a loro che anche oggi sei qui. È per loro che questo sogno esiste. Sono loro che non vedi l’ora di tornare ad abbracciare. Loro hanno saputo e sanno illuminare la tua vita. Loro sono il tuo sole di mezzanotte. NOI TIFOSI“certo che ancora vai appresso al pallone invece di pensare alle cose serie”. Le cose serie? E quali sarebbero? Il lavoro forse? Dove gente deforme e sostanzialmente analfabeta è spesso preposta a dirti quello che devi fare? Oppure la politica? Dove chi decide le regole della tua vita è il più delle volte incapace di esprimere un concetto di senso compiuto ne senza nemmeno i rudimenti di cultura generale? La famiglia allora? Fatta di quella finta cordialità natalizia, di coppie che si separano dopo nemmeno un anno di matrimonio e di figli messi in mezzo per un assegno di mantenimento più cospicuo. Oppure la religione? Che t’insegna a comportarti bene non perché sia giusto cosi ma per la ricompensa che ti spetta dopo la morte o per quanto puoi ottenere egoisticamente con la preghiera. E l’economia? Che ha tutto da un prezzo e a niente da valore. O le buone conoscenze? Quei sorrisi finti e quelle strette di mano false. Quelle facce di plastica pronte a prometterti tutto e sicure che non ti daranno mai nulla. Nemmeno un sorriso sincero. Sono queste le cose serie, allora? Quelle che trascuro per riconoscere il carisma di una persona dal suo esempio? Quelle che trascuro per piangere abbracciato al primo che capita dopo un gol in trasferta? Mi piace leggere un buon libro e so apprezzare un opera d’arte, cosi come tutto quello che la vita propone. Però vado ancora appresso al pallone. Si è cosi. La mia vita è fatta di emozioni cosi semplici ma che non sarei in grado di spiegare a te che invece stai attento alle cose serie. Passione. Altruismo. Lealtà. Coraggio. Con queste quattro parole in tasca giro il mondo appresso al pallone… appresso alla mia Lazio. E non mi importa se mi capita di trascurare le cose serie. Ho le spalle larghe ormai e l’abbraccio di un amico di cui non conosco il nome basta a farmi stare tanto bene. Siamo strani noi tifosi… ma siamo gente su cui puoi contare… FORZA LAZIO GUARDA CASO.....Osservatorio: tifoseria laziale ad alto rischio
17.11.2008 19.00 di Francesco Ponticiello articolo letto 154 volte
Fonte: Ansa
La tifoseria della Lazio è stata inserita tra le tifoserie considerate “ad alto rischio”. Lo ha deciso l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive riunitosi oggi. L’organismo ha preso atto “con soddisfazione degli importanti risultati conseguiti dalle Forze di Polizia per le azioni di illegalità e violenza che si sono riproposte, in particolare, nel derby romano e che hanno visto protagonisti, in negativo, i tifosi della Lazio”. In proposito ed in attesa degli ulteriori sviluppi dell’azione investigativa già avviata con importanti risultati (10 arresti) dalla questura di Roma, l’Osservatorio ha deciso di rinviare al Casms (Comitato di analisi per la sicurezza elle manifestazioni sportive) le partite Lazio-Genoa, in programma il 23 novembre, Atalanta-Lazio (30 novembre 2008) e Milan-Lazio (Tim Cup del 3 dicembre). ma guarda un pò--- che coincidenza che il 3 dicembre ci sia milan-lazio di coppa... partita secca...... November 17 IL DERBYMi piace la rivalità. Mi piacciono gli schieramenti contrapposti. Mi piace temere il peggio e immaginare il meglio. Mi piace la scaramanzia. Mi piace l’insonnia della vigilia. Mi piace la mia curva che esplode. Mi piace sentire l’urlo di quell’altra, stare in silenzio per un attimo e ricominciare a tifare. Mi piace ricordare quando a scuola ero solo contro tutti. Mi piace sognare a occhi aperti come vorrei andasse questa partita. Mi piace il respiro che si interrompe quando non è la lazio ad avere il pallone. Mi piace temere anche un fallo laterale contro. Mi piace l’urlo che accompagna un contropiede. Mi piace vederli in faccia. Mi piace sentirmi ancora piu laziale quando gioco fuori casa. Mi piace ricordarmi tutti i precedenti. Mi piace vedere, in ogni cosa che mi capita la settimana prima, un segna fausto o infausto. Mi piace pensare solo a questo. Mi piace sapere che stanno tutti come me. Mi piace uscire di casa presto per andare allo stadio. Mi piace arrivarci e salutare la gente con lo sguardo. Mi piace vedere lo stadio vuoto e le curve piene. Mi piace sentire lo stomaco che si chiude. Mi piace sapere che, anche volendo, parlando delle nostre origini loro non potrebbero mai essere nominati e che, parlando delle loro, anche volendo, non possono fare a meno di nominarci. Mi piace passare a piazza della libertà per salutare quei ragazzi che ci hanno regalato questa cosa meravigliosa e mi piace sapere che dall’altra parte non potranno mai fare come me. Mi piace essere orgoglioso degli anni di seri B e dei meno nove. Mi piace avere una sciarpa messa al collo e basta. Mi piace alzarmi in piedi quando entrano a scaldarsi. Mi piace essere qui ora, comunque vada. Mi piace essere della lazio. Mi piace il derby… FORZA LAZIO…… November 13 il derby è per....x quelli che... me dai na ceres? x quelli che... anvedi chi c'è, è na vita che 'n se vedemo! x quelli che.... passano a salutà l'amici, ma poi se ne devono andà, per forza. x quelli che... stanno lì a presidià, pure co le stampelle. x quelli che... aspè che vado a beve alla fontanella. x quelli che... ...ao' al river è pieno de gente... x quelli che.... non chiedono mai a che ora se gioca. x quelli che.... A ma', non te preoccupà. x quelli che... se guardano vicino e je mancano tante facce amiche, ma non mollano, pure pè loro. x quelli che... so le otto e dieci entramo? -No dai aspettamo ancora cinque minuti che poesse che vengono. x quelli che.... non abbassano MAI la bandiera. x quelli che... resistono resistono, ma alla fine se accendono n'antra sigaretta. x quelli che... li******** vostra, 4 euro sta birra de merda. x quelli che... che c'hai gomma? x quelli che.... chi è quello? x quelli che... se leggono la voce della nord pure durante la partita. quelli che.... la partita non se la vedono proprio, sempre girati. x quelli che... DAJEEEEEEEE! FORZA LAZIO ALE' LAZIO ALE' LAZIO ALE' LAZIO ALE' e nun se li incula nessuno. x quelli che.... Permesso, permesso, scusa, permesso, permesso, me fai passà grazie, permesso, permesso, permesso, permesso, permesso... x quelli che.... se so presi du'ore de permesso e se scapicollano sulle scale dell'ufficio x quelli che.... se so presi direttamente il giorno di ferie... quelli che... x Quelli che... non tradiscono,quelli che non te chiedono quanto costa er biglietto che tanto è uguale, quelli che manco sai come se chiamano. Quelli che ce starebbero pure la sera de Natale. x quelli che... siamo solo noi a mazzetta arrivando allo stadio... x quelli che.... comunque vada, non perdono MAI! November 09 LA CITAZIONE PIù BELLA E VERA IN ASSOLUTO.."Lasciate che chi non ha voglia di combattere sene vada. Dategli dei soldi perché accelleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Chiunque sopravviva a questo giorno, mostrerà le sue cicatrici ai vicini , e racconterà storie gloriose di tutte le grandi imprese di questa battaglia. Insegnerà quelle storie a suo figlio e da oggi alla fine del mondo verremo ricordati. Noi pochi, noi felici pochi, noi manipolo di fratelli: perché chiunque ha versato il suo sangue insieme a me è mio fratello. E quegli uomini che hanno avuto paura si sentiranno inferiori quando sentiranno come abbiamo combattuto e come siamo morti insieme." UNA CANZONE CHE NON HA BISOGNO DI COMMENTISei la mia passione tu La mia vena di follia tu sei la divinità di carne e poesia Sei la spiritualità Fantasia e fragilità Sei nell'euforia che c'è nei giorni di sole Tu sei tutto quello che vorrei Tu sei la complicità La bugia e la verità Sei nell'acqua che io bevo dalle mie mani Sei dentro il mio sangue tu Sei una ragione in più Travolgente come il vento che scuote il mare Tu sei tutto quello che vorrei Tu sei per me I ricordi che restano ora che ci sei non fanno male più Se alla mente ritornano Vanno fino in fondo al cuore E ci sei tu nei miei pensieri quelli più veri sempre sarai Sei un'invasione tu Un vulcano di allegria Miele d'ambra che mi dà nuova energia Tu sei la semplicità Gioco di sensualità Sei la più lunga estate della mia vita Tu sei tutto quello che vorrei Tu sei per me I ricordi che restano ora che ci sei non fanno male più Se alla mente ritornano Vanno fino in fondo al cuore E ci sei tu soltanto tu Se alla mente ritornano Vanno fino in fondo al cuore E ci sei tu nei miei pensieri quelli più veri sempre sarai Nei miei pensieri dove non c'eri sempre sarai Sempre sarai Per me November 03 2 VIDEO VERITàsecondo video VERITA' sui fatti precedenti agli scontri in piazza navona. |
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